Probiotici: cosa fa davvero la differenza

Probiotici- cosa fa davvero la differenza

Probiotici: cosa fa davvero la differenza

Batteri vivi

Affinché i microrganismi probiotici possano avere un impatto positivo sulla salute,

devono raggiungere l’intestino crasso da vivi e in quantità sufficiente.

Ciò significa che è necessario assumerne una determinata quantità.

Anche la composizione dei probiotici è importante:
possono essere costituiti da miliardi di batteri appartenenti a diversi ceppi,
ciascuno dei quali ha specifiche proprietà benefiche per la salute.
A causa di questa “specificità dei ceppi”, le evidenze ottenute su un particolare

ceppo di probiotici possono non essere applicabili ad un altro.

Probielle - Probiotici
Quantità raccomandata

Sulla base delle evidenze scientifiche disponibili, la quantità minima sufficiente per ottenere una temporanea colonizzazione dell’intestino da parte di un ceppo microbico è di almeno 1 miliardo di cellule vive per giorno. 

La porzione di prodotto raccomandata per il consumo giornaliero deve quindi contenere una quantità pari a 1 miliardo di cellule vive per almeno uno dei ceppi microbici presenti (Linee Guida su Probiotici e Prebiotici – Revisione marzo 2018, Ministero della Salute).

In ogni caso non c’è da preoccuparsi: i batteri sono così piccoli che questa quantità è contenuta facilmente in una piccola capsula o in un flaconcino.

Resistenza agli acidi gastrici
  • I probiotici devono avere un'alta tolleranza agli acidi gastrici.
  • Per poter colonizzare l’intestino ed esercitare le loro funzioni benefiche, devono essere in grado di sopravvivere intatti durante il passaggio attraverso lo stomaco resistendo ai succhi gastrici e, successivamente, agli acidi biliari.
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